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L’apparizione

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rebelE alla fine è apparsa la Madonna.
Non certo in una sperduta chiesa di campagna e nemmeno lacrimava, però brillava di luce divina ed i fedeli erano in estasi, peccato (!) che il tutto sia stato poi ridimensionato dall’immagine di un barman che serve del buon vino ad un diffidente pappagallo appollaiato sul trespolo e travestito da Crudelia De Mon. L’atmosfera religiosa è stata comunque mantenuta da Fazio nell’inedita veste di prete da oratorio che intervista in esclusiva la pecorella smarrita, ma sempre con quel finto disagio di trovarsi nel posto sbagliato su cui ha costruito una carriera e fallendo nel tentativo di buttarla in caciara con tarallucci e vino mentre veniva zittito da chi non ha niente da imparare in fatto di marketing e usava “rebel heart” come continuo intercalare o raccontava la sua ammirazione per il coraggio di Frida Kahlo nel mostrarsi così com’era, con baffi e monociglio. Poco importa se lo abbia fatto seduta sul bracciolo della poltrona per non sembrare troppo bassa e se ogni centimetro di pelle indicava l’uscita alle sue spalle.
Carattere discutibile, insopportabile divismo e presunto cinismo che ha fatto applaudire mezzo pianeta durante la sua caduta ai Brit Awards, ma se da più di trent’anni continuiamo a sentire la sua musica e meravigliarci della sua capacità camaleontica, vuol dire che ha ragione lei.

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Premi

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Metti un sabato pomeriggio di tempo uggioso, una buona connessione, dieci minuti di ozio tra un “devo fermarmi” ed un “oddio, com’è tardi” ed è subito navigazione a vele spiegate nel mare del web, cercando il nulla e trovando tutto. O viceversa. La pesca è buona. Un sito adatto per un pomeriggio senza pretese in cui si cerca il nulla e si trova il tutto, di interessanti storie personali, racconti sulle coraggiose scelte di chi ha deciso di cambiare lavoro e vita. Catturano la mia attenzione in maniera irreversibile. I minuti a mia disposizione diventano sette mentre leggo il racconto di un medico che aveva scelto di abbandonare la sua carriera e trasferirsi in campagna insieme alla famiglia per dedicarsi all’agricoltura biologica, ma è interrotto da un “PREMI” lampeggiante.
Le alternative sul significato di questa parola sono due:
a) plurale di premio,
b) imperativo di premere per cliccare col cursore sulla scritta e conoscere il seguito della storia.
I minuti a mia disposizione diventano tre mentre scarto la prima ipotesi perchè non credo che nessuno voglia regalarmi qualcosa senza aver fatto niente se non può rinfacciarmelo oppure presentarmi, presto o tardi, lo scontrino. E allora, penso che mi sarebbe stato chiesto di iscrivermi al sito per continuare a leggere. Premo. Sarei stata sorteggiata in un concorso a premi per vincere una 500. Lo so che non avrei vinto una 500, che non sarei stata nella lista dei sorteggiati e di sicuro non c’era nessun concorso a premi, rimane il fatto che ho escluso a priori l’ipotesi migliore: un regalo. Un dono dal nulla, senza occasioni nè meriti. Solo per la mia presenza.
Non l’avrei mai ricevuto, ma io non ci ho creduto ed ho preferito rispondere ad un imperativo.
Oggi ho scoperto il potere di internet: riuscire a farmi sentire scema.
E sono pure finiti i minuti a mia disposizione.

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Racconti (parte prima)

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scrittoQuel giorno mi ero alzata, per la prima volta a memoria d’uomo, prima che l’odiosa sveglia mi chiamasse al dovere. Ero impaziente di scrivere l’ultimo capitolo del mio romanzo (altro…)

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Racconti (parte seconda)

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scritto
Buttai il telefono nel cassetto e lo chiusi con la forza della paura. Tutto era impresso nella mente, dovevo solo dargli vita. Cominciai a scrivere come sotto dettatura, (altro…)

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Racconti

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Mara sapeva che avrebbe sentito solo giustificazioni inaccettabili o scuse poco credibili dai colleghi e così, appena arrivata per il turno di notte, aveva cominciato a sistemare il materiale arrivato in infermeria mentre gli altri, fuori dalla porta, si davano il cambio tra battute da camerata, veloci aneddoti della giornata, abbassando poi la voce per raccontare qualche pettegolezzo sulla storia del medico con la radiologa. Chissà se avevano mai fatto (altro…)

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Debutti da buttare

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muroStamattina ascoltavo Vaime in radio raccontare del suo rinviato e mai fatto provino (causa maltempo) per un’importante squadra di calcio ed ho ripensato ai miei debutti, ai miei due debutti entrambi deludenti ed ambientati nelle recite di fine anno scolastico.
Nel primo, frequentavo la quarta elementare, ero (altro…)

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Dialogo con la mia coscienza N°25

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(Coscienza) – Ti vedo preoccupata –
( Io ) – Lo sono –
(Coscienza) – Capisco…Sono giorni difficili… –
( Io ) – Difficili?!? Sono proprio brutti, più delle canzoni di Paolo Conte quando non le canta Paolo Conte e si presentano all’improvviso come quei ciclisti della domenica schierati come le frecce tricolore davanti alla macchina e senza possibilità di superarli. –
(Coscienza) – Devi trovare il conforto e la forza di andare avanti nelle cose che ti hanno reso felice –
( Io ) – Non lo so… –
(Coscienza) – Dai, provaci! –
( Io ) – Non è facile… La mia memoria sembra annebbiata. –
(Coscienza) – Su, fai uno sforzo! –
( Io ) – Va bene…Allora, cerco di andare indietro nel tempo…
(Coscienza) – Sì –
( Io ) – Quando la tranquillità regnava sovrana… –
(Coscienza) – Vai! –
( Io ) – Nessuno si lamentava… –
(Coscienza) – Bene! –
( Io ) – E ogni cosa era al suo posto… –
(Coscienza) – E allora? –
( Io ) – Pangea! –

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Habemus Papam

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mattarellaSergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica.
E l’Italia si divide tra gli entusiasti, i delusi e gli scettici. Io appartengo (altro…)

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Dialogo con la mia coscienza N°24

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(Coscienza) – Come sei pensierosa… –
( Io )- Sono in procinto di fare un mea culpa. –
(Coscienza) – E perchè? –
( Io ) – Per tutte le volte che ho criticato gli altri dal basso della mia imperfezione. –
(Coscienza) – Se ti chiedessi cosa vuoi dire, forse assisterei ad un coming out, però voglio correre il rischio.-
( Io ) – Allora…oggi pensavo come possono diventare facili bersagli del mio giudizio quei portatori sani di difetti, tic e manie da cui non sono esente. Per carità, niente di così grave, ma non per questo tollerabili. –
(Coscienza) – Fammi qualche esempio. –
( Io ) – Non sopporto i maniaci dell’ordine, gli indisciplinati della strada i qualunquisti/disinformati della politica, il pubblico della D’Urso, i narcisisti, chi si esprime per frasi fatte, i sensazionalisti che qualunque cosa racconti a loro è successo 3 volte tanto, quelli che ti dicono “infatti” e non hanno capito, i “non per vantarmi”(e si vantano), “è per il tuo bene” (mai), “voglio darti un consiglio” (non richiesto), “te lo dice un cretino” (allora stai zitto), “non è per i soldi” (è sempre per i soldi) e i “mangio, ma non ingrasso”.
(Coscienza) – E cosa mi dici di te ? –
( Io ) – Mi rivedo in alcune di queste categorie anche se solo in situazioni occasionali e non senza pentimento. Per il resto, mi alzo più volte dal letto per vedere se ho aperto lo scaldabagno o chiuso il gas, conservo sempre le carte da gioco in ordine di numero e seme, ringrazio quando attraverso sulle strisce pedonali, mi ipnotizzano le televendite culinarie se affettano, sminuzzano o centrifugano frutta e verdura, ho seguito la telenovela Dancin’ Days dalla prima all’ultima puntata per tre volte, mi piace Enzo Miccio, provo rancore per chi accetta quando gli offro qualcosa che mi piace, mi trucco per andare in palestra…-
(Coscienza) – Come???? Ti trucchi per andare in palestra…AHAHAHAHAHAHAHA!!!….Scusa scusa, smetto subito..Anzi no AHAHAHAHAHAH!!!! –
( Io ) – Beh, se fai così, forse è meglio non dirti che nel ’94 ho quasi votato Berlusconi… –
(Coscienza) – COSA? –
( Io ) – Ammetto di aver provato a glassare i maroni. Che hai capito…? –

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Quei bravi ragazzi

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geovaLa scena è sempre la stessa: suonano con insistenza al citofono come se avessero dimenticato le chiavi della macchina, danno (altro…)

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